Itinerario Oman:
10 giorni on the road
Il nostro viaggio tra Muscat, Sur, Wahiba Sands, wadi, villaggi, fortezze e montagne del Sultanato.
Itinerario Oman: tappe, natura e consigli pratici
Città
Muscat, Sur, Nizwa e Sohar.
Wadi
Wadi Shab e Wadi Bani Khalid.
Montagne
Jabal Akhdar e Jabal Shams.
Deserto
Una notte tra le dune di Wahiba Sands.
Il nostro viaggio on the road di 10 giorni
In questo articolo vogliamo portarvi con noi nel nostro viaggio on the road di 10 giorni in Oman, tra dune, montagne, wadi, villaggi, fortezze e paesaggi che ci hanno sorpreso ogni giorno.
L’Oman è stato una scoperta incredibile: avevamo aspettative alte, ma la realtà è riuscita persino a superarle. È un Paese che unisce avventura, natura, cultura e accoglienza.
Dal deserto di Wahiba Sands ai wadi dalle acque cristalline, dalle montagne di Jabal Shams ai vicoli di Muscat e Nizwa, ogni tappa ci ha mostrato un lato diverso del Sultanato.
Quando andare in Oman
Il periodo migliore va generalmente da ottobre ad aprile. Noi siamo partiti a inizio dicembre e abbiamo trovato circa 30°C durante il giorno, serate più fresche e maggiore escursione termica nel deserto.
Tutte le tappe del nostro itinerario in Oman
Informazioni utili prima del viaggio in Oman
Le risorse principali per organizzare auto, alloggi, connessione e attività.
Auto e 4×4
Il mezzo più pratico per seguire tutto l’itinerario in autonomia.
Dove dormire
Muscat, Sur, deserto, Nizwa e Sohar sono le basi principali.
Tour e attività
Escursioni e visite guidate da integrare durante il road trip.
eSIM o SIM locale
Potete scegliere una eSIM prima di partire oppure acquistare una SIM locale in Oman per mappe, navigazione e prenotazioni.
Oman in 10 giorni: tutte le tappe
Il percorso completo del nostro viaggio, con esperienze reali, immagini e consigli per ogni giornata.
Arrivo a Muscat e prime visite nella capitale
Il nostro viaggio on the road in Oman inizia da Muscat. Una volta atterrati abbiamo ritirato subito l’auto e raggiunto l’appartamento scelto come base per la prima notte.
Abbiamo iniziato dalla Royal Opera House Muscat, inaugurata nel 2011 e oggi importante centro culturale del Paese. Ci siamo poi diretti verso Old Muscat, dove si concentrano alcune delle principali attrazioni della capitale.
Qui abbiamo visitato il Bait Al Zubair Museum, un ottimo primo contatto con l’arte e la cultura omanita. Abbiamo concluso la giornata passeggiando lungo la Corniche e tra le botteghe del souq di Mutrah.
Tips Nomadrame
Per questo itinerario consigliamo un 4×4: è obbligatorio per Jabal Akhdar e molto utile nel deserto e sulle strade di montagna.
Da Muscat a Sur: Bimmah Sinkhole e Wadi Shab
Il secondo giorno il road trip entra nel vivo. La destinazione finale è Sur, ma lungo il percorso ci aspettano due tappe imperdibili.
La prima è Bimmah Sinkhole, una dolina carsica naturale conosciuta anche come Hawiyat Najm, “il luogo dove cadde la stella”. L’ingresso si trova all’interno dell’Hawiyat Najm Park ed è gratuito.
Proseguendo verso Sur abbiamo raggiunto Wadi Shab. Dopo una breve traversata in barca inizia il trekking tra canyon, pareti rocciose dorate e piscine naturali dall’acqua turchese.
Arrivati a Sur in serata, abbiamo passeggiato nel souq, molto più tranquillo e locale rispetto a quello di Mutrah.
Tips Nomadrame
Partite presto da Muscat e portate acqua, scarpe comode, scarpine da scoglio e una sacca impermeabile.
Sur e notte nel deserto di Wahiba Sands
La giornata inizia dal cantiere navale di Sur, dove ancora oggi artigiani specializzati costruiscono i dhow, le tradizionali imbarcazioni omanite in legno.
Dedicate una o due ore alla visita, compreso il piccolo museo interno. Proprio a Sur abbiamo vissuto uno degli incontri più belli del viaggio: Omar ci ha invitati a bere un caffè a casa sua e ci ha presentato la sua famiglia.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Wahiba Sands e il Layali Camp. Dormire tra le dune è una delle esperienze che più consigliamo di inserire in un itinerario in Oman.
Tips Nomadrame
Prima di entrare nel deserto siamo passati da Bidiyah per sgonfiare gli pneumatici. È un passaggio fondamentale se guidate autonomamente sulla sabbia.
Alba nel deserto, Wadi Bani Khalid e Birkat Al Mouz
Il quarto giorno inizia con l’alba tra le dune di Wahiba Sands, uno di quei momenti che sarà difficile dimenticare.
Da qui abbiamo raggiunto Wadi Bani Khalid, famoso per le piscine naturali perenni incastonate tra le rocce. Pur essendo una località molto conosciuta, resta una delle oasi più scenografiche del Paese.
Noi abbiamo proseguito fino alla grotta di Muqal, che consigliamo solo a chi non soffre di claustrofobia.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Birkat Al Mouz, dove si possono osservare villaggi in rovina, palmeti e tradizionali sistemi falaj.
Consiglio Nomadrame
Birkat Al Mouz è una base strategica per proseguire verso Nizwa, Jabal Akhdar e Jabal Shams.
Nizwa, Jabreen Castle e Forte di Bahla
Abbiamo scelto il venerdì per visitare Nizwa, quando nel souq si svolge il celebre mercato del bestiame. Arrivate presto: l’attività inizia intorno alle 7 del mattino.
Dopo il mercato ci siamo lasciati trasportare dall’atmosfera del souq, probabilmente il nostro preferito del viaggio, tra spezie, botteghe artigianali e vita quotidiana.
Da Nizwa abbiamo raggiunto Jabreen Castle, famoso per i dettagli artistici e gli interni curati, e successivamente il Forte di Bahla.
La giornata può concludersi all’Oman Across Ages Museum, che racconta la storia del Sultanato dalle civiltà antiche alla modernizzazione.
Tips Nomadrame
Nel Forte di Bahla provate l’esperienza dei vasetti di argilla: è semplice, piacevole e vi lascia un piccolo ricordo del viaggio.
Jabal Akhdar e trekking tra i villaggi
Il sesto giorno è dedicato a Jabal Akhdar, la celebre Montagna Verde. Abbiamo percorso il sentiero che collega Al Aqr, Al Ayn e Ash Shirayjah.
Il trekking parte da Al Aqr e attraversa villaggi, terrazze coltivate e sistemi di irrigazione tradizionali. Calcolate circa tre ore, oltre alle soste panoramiche.
Per raggiungere questa zona è obbligatorio il 4×4. All’inizio della salita è presente un checkpoint dove viene controllato il veicolo.
Nel pomeriggio siamo rientrati verso Nizwa per una visita più breve al forte, lasciando l’approfondimento completo alla guida dedicata.
Jabal Shams, Misfat Al Abriyeen e Balcony Walk
Prima di raggiungere Jabal Shams consigliamo una sosta a Misfat Al Abriyeen, uno dei villaggi più conosciuti del Sultanato.
La strada per Jabal Shams è quasi interamente asfaltata, fatta eccezione per gli ultimi chilometri sterrati. Il 4×4 rende il percorso più semplice e tranquillo.
Il W6 Balcony Walk è uno dei trekking più famosi dell’Oman. Percorrendolo con calma e fermandosi nei punti panoramici, considerate circa quattro ore.
Dopo il trekking ci aspettava un lungo trasferimento verso Sohar. È una deviazione poco comune e può essere eliminata tornando direttamente a Muscat.
Sohar: sì o no?
La deviazione richiede circa 4–5 ore di guida. Per noi valeva la pena soprattutto per la Grande Moschea; chi vuole ridurre i trasferimenti può rientrare a Muscat.
Sohar e rientro verso Muscat
La giornata inizia dalla Grande Moschea del Sultano Qaboos di Sohar, il motivo principale per cui abbiamo scelto di inserire questa deviazione.
Dopo la moschea abbiamo raggiunto il Forte di Sohar, affacciato sulla costa. Abbiamo trovato pochissimi visitatori e siamo riusciti a esplorarlo con grande tranquillità.
Dopo pranzo siamo ripartiti verso Muscat, con quella sensazione particolare che accompagna gli ultimi trasferimenti di un viaggio.
Prima della visita
Controllate sempre gli orari aggiornati. Sono richiesti spalle e gambe coperte e, per le donne, un foulard per i capelli.
Grande Moschea di Muscat e Museo Nazionale
Nell’ultimo giorno pieno non poteva mancare la Grande Moschea del Sultano Qaboos di Muscat, uno dei luoghi più iconici della capitale.
Dopo la visita ci siamo diretti al Museo Nazionale dell’Oman, situato di fronte al Palazzo Reale Al Alam.
Uscendo dal museo abbiamo assistito all’arrivo del presidente del Libano in visita al Sultano omanita, con la cerimonia di benvenuto davanti al palazzo: un momento totalmente inaspettato.
Abbiamo concluso la giornata lungo la Corniche di Mutrah e nel souq, tra incenso, lanterne, spezie e ultimi ricordi da portare a casa.
Fun fact
La cerimonia davanti al Palazzo Al Alam è stata una conclusione completamente inaspettata e memorabile.
Ultime ore a Muscat e partenza
Il decimo giorno è dedicato alle ultime ore a Muscat, alla sistemazione dei bagagli e alla riconsegna dell’auto.
In base all’orario del volo potete lasciare spazio a una colazione tranquilla, a un ultimo giro sul lungomare oppure a una visita rimasta fuori dal programma.
Una giornata finale più leggera permette di gestire il rientro con serenità dopo diversi giorni di trasferimenti, trekking e strade di montagna.
Vivete l’Oman lentamente, strada dopo strada
Per noi l’Oman è uno di quei Paesi che riescono a lasciare qualcosa dentro: non soltanto dune, wadi, montagne e moschee, ma soprattutto persone, sorrisi, caffè condivisi e gentilezza spontanea.
Lasciate spazio agli incontri e alle deviazioni impreviste.
Rende più semplice vivere deserto e montagne.
Città, natura e cultura rendono il viaggio equilibrato.
Abbigliamento e comportamento devono adattarsi alla cultura locale.
Oman, sei stato il nostro شمس — sole.
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Wahiba Sands: notte nel deserto
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Risposte rapide per organizzare un road trip di 10 giorni.
Quanti giorni servono per visitare l’Oman?
Per noi 10 giorni sono il minimo per seguire un itinerario completo senza rinunciare alle tappe principali. Se avete la possibilità, 14 giorni sono ancora meglio: permettono di distribuire i trasferimenti, dedicare più tempo ai wadi e alle montagne e vivere il viaggio con molta più calma.
Serve un 4×4 in Oman?
Per Jabal Akhdar è obbligatorio. È inoltre molto utile nel deserto e rende più semplici gli spostamenti sulle strade sterrate di montagna.
Qual è il periodo migliore?
Il periodo più piacevole va generalmente da ottobre ad aprile. Noi siamo partiti a inizio dicembre.
È possibile saltare Sohar?
Sì. Sohar richiede un lungo trasferimento da Jabal Shams e può essere sostituita con il rientro diretto verso Muscat.
Dove conviene dormire?
Le basi principali sono Muscat, Sur, Wahiba Sands, Nizwa o Birkat Al Mouz e, se inserita, Sohar.
Cosa portare per wadi e trekking?
Scarpe comode, scarpine da scoglio, sacca impermeabile, acqua, protezione solare e abbigliamento a strati.

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