Ci sono luoghi che riescono a trasmettere una sensazione di pace ancora prima di arrivarci, e la Val d’Orcia è sicuramente uno di questi.☀️
Nel cuore della Toscana, tra dolci colline, borghi medievali, strade panoramiche e iconici filari di cipressi, si trova una delle zone più affascinanti d’Italia.
Un territorio che sembra uscito da un dipinto e che invita a rallentare, ad osservare e a godersi ogni istante senza fretta.
Se avete a disposizione un weekend o due giorni liberi e volete immergervi nel verde delle colline toscane, siete nel posto giusto.
In questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario di due giorni in Val d’Orcia, tra borghi da cartolina, terme naturali e alcuni dei panorami più belli della Toscana.💚
Informazioni utili prima di visitare la Val d’Orcia🇮🇹
Per organizzare il nostro viaggio in Val d’Orcia abbiamo utilizzato questi servizi. Se stai pianificando lo stesso viaggio potrebbero esserti utili:
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🚗 Come abbiamo visitato la Val d’Orcia
Per esplorare la Val d’Orcia in totale libertà abbiamo scelto di muoverci in auto. Molti dei punti panoramici più belli, come la Cappella di Vitaleta, i Cipressi di San Quirico o l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, sono infatti difficili da raggiungere con i mezzi pubblici.
📍 Giorno 1: San Quirico d’Orcia, Vitaleta e Bagno Vignoni
Il nostro weekend in Val d’Orcia è iniziato da San Quirico d’Orcia, uno dei borghi più affascinanti della valle e la località che abbiamo scelto come base per la notte.
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Situato lungo la storica Via Francigena, l’antico percorso di pellegrinaggio che per secoli ha collegato Canterbury a Roma, San Quirico d’Orcia conserva ancora oggi tutto il fascino del suo passato medievale. Passeggiando tra le sue vie si percepisce immediatamente quell’atmosfera autentica che rende la Val d’Orcia così speciale.
Il centro storico è racchiuso da una cinta muraria ben conservata che ancora oggi custodisce le sue quattordici torri, regalando scorci suggestivi ad ogni angolo.🏰
Tra le principali attrazioni da vedere a San Quirico d’Orcia vi consigliamo:
- La Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, splendido esempio di architettura romanica costruito tra il XII e il XIII secolo.
- Palazzo Chigi Zondadari, voluto dal Cardinale Flavio Chigi e progettato da Carlo Fontana, allievo del Bernini. Oggi ospita il Municipio.
- Gli Horti Leonini, uno dei più eleganti esempi di giardino all’italiana della Toscana, realizzato nel XVI secolo da Diomede Leoni
💡 Tips Nomadrame: San Quirico d’Orcia è uno di quei borghi da vivere senza una meta precisa. Lasciatevi guidare dai vicoli, fermatevi ad osservare i dettagli delle facciate e concedetevi il lusso di rallentare: qui la fretta semplicemente non esiste.
⛪ Cappella della Madonna di Vitaleta
A pochi chilometri da San Quirico d’Orcia si trova uno dei simboli più iconici della Toscana: la Cappella della Madonna di Vitaleta.
Situata lungo la strada che collega San Quirico a Pienza, questa piccola cappella immersa tra le colline è una delle immagini più rappresentative della Val d’Orcia.
Per raggiungerla è necessario lasciare l’auto e percorrere circa un chilometro a piedi lungo una strada sterrata che attraversa la campagna toscana. Una passeggiata semplice e piacevole che conduce a uno dei panorami più fotografati d’Italia.
Incastonata tra due eleganti filari di cipressi, secondo la tradizione popolare la cappella sarebbe stata costruita proprio nel luogo in cui la Madonna apparve ad una giovane pastorella.
📸Che siate appassionati di fotografia oppure semplicemente alla ricerca di uno degli scorci più belli della Toscana, questa tappa non può assolutamente mancare nel vostro itinerario in Val d’Orcia.
🏛️ Bagno Vignoni
Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Bagno Vignoni, uno dei borghi più particolari e affascinanti della Toscana.
Conosciuto fin dall’epoca romana per le sue acque termali, questo piccolo borgo deve la sua fama alle sorgenti che sgorgano naturalmente a una temperatura di circa 49°C e che per secoli sono state apprezzate per le loro proprietà benefiche.
La particolarità di Bagno Vignoni è immediatamente evidente appena si arriva nel centro storico: al posto della classica piazza si trova una grande vasca rettangolare colma di acqua termale fumante, conosciuta come Piazza delle Sorgenti.
Passeggiare tra le sue stradine in pietra, osservando il vapore che si alza dall’acqua, regala un’atmosfera davvero unica e diversa da qualsiasi altro borgo della Val d’Orcia.
💡 Tips Nomadrame: Se riuscite, dedicate il tramonto a uno dei tanti punti panoramici della Val d’Orcia. Quando il sole inizia a scendere dietro le colline, i filari di cipressi, i casali e i borghi assumono colori incredibili e regalano alcuni degli scenari più belli di tutto il viaggio.
📍 Giorno 2: Cipressi della Val d’Orcia, Pienza e Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
La seconda giornata del nostro itinerario in Val d’Orcia è iniziata con uno dei luoghi più iconici e fotografati di tutta la Toscana: i celebri Cipressi di San Quirico d’Orcia, conosciuti anche come i “cipressi rotondi”.
🚗 Piccolo consiglio pratico:
molte delle tappe più belle della Val d’Orcia si trovano lungo strade secondarie e panoramiche. Avere un’auto permette di fermarsi nei punti panoramici lungo il percorso e di godersi il viaggio senza vincoli di orario.
🌳 I Cipressi di San Quirico d’Orcia
Situati a pochi minuti dal centro di San Quirico d’Orcia, questi cipressi sono diventati nel tempo uno dei simboli della Val d’Orcia. Per raggiungerli è necessario percorrere un breve tratto di strada sterrata e una piccola passeggiata a piedi, ma la vista ripaga ampiamente lo sforzo.
Immersi tra le dolci colline toscane, regalano uno degli scorci più fotografati della regione e rappresentano una tappa imperdibile per chi visita la Val d’Orcia per la prima volta.
Se siete amanti della fotografia, vi consigliamo di arrivare nelle prime ore del mattino o poco prima del tramonto, quando la luce rende il paesaggio ancora più suggestivo.📸
🏛️ Pienza
Dopo aver ammirato i cipressi, ci siamo diretti verso un’altra tappa imprescindibile di qualsiasi viaggio in Val d’Orcia: Pienza.
Conosciuta come la “città ideale del Rinascimento”, Pienza deve il suo aspetto attuale a Papa Pio II, nato proprio in questo borgo. Fu lui, infatti, a voler trasformare il piccolo paese medievale in un modello urbanistico rinascimentale, affidando il progetto all’architetto Bernardo Rossellino con il contributo dell’umanista Leon Battista Alberti.
Il risultato è uno dei borghi più eleganti e armoniosi della Toscana, tanto che nel 1996 è stato inserito, insieme all’intera Val d’Orcia, nella lista dei Patrimoni Mondiali UNESCO.
📍 Cosa vedere a Pienza
Palazzo Piccolomini
Uno degli edifici più importanti della città. Al suo interno ospita mobili d’epoca, opere d’arte e una preziosa biblioteca.
Il vero gioiello è il giardino pensile, dal quale si può ammirare uno dei panorami più belli sulla Val d’Orcia.
Duomo di Pienza
Conosciuto anche come Cattedrale di Santa Maria Assunta, domina la splendida Piazza Pio II ed è uno dei simboli del borgo.
Pieve di Corsignano
Situata poco fuori dal centro storico, è una delle chiese romaniche più antiche e affascinanti della zona.
Palazzo Borgia
Affacciato anch’esso su Piazza Pio II, ospita oggi il Museo Diocesano, che conserva importanti opere d’arte sacra.
Passeggiata panoramica
Uno dei modi migliori per vivere Pienza è semplicemente passeggiare tra i suoi vicoli. Percorrendo le stradine laterali del centro storico si aprono scorci meravigliosi sulle colline della Val d’Orcia.
💡 Tips Nomadrame: Non lasciate Pienza senza aver assaggiato il celebre Pecorino di Pienza. Tra le botteghe del centro storico troverete diverse stagionature e varianti, perfette da gustare durante il viaggio o da portare a casa come ricordo della Toscana.
⛪ Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Purtroppo il nostro weekend stava ormai giungendo al termine, ma prima di rientrare abbiamo deciso di fare un’ultima tappa che si è rivelata una delle più sorprendenti dell’intero viaggio.
A circa 50 minuti da Pienza si trova infatti l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, immersa nel suggestivo paesaggio delle Crete Senesi, a pochi chilometri da Asciano.
Fondata nel 1313 da San Bernardo Tolomei, questa abbazia benedettina è ancora oggi abitata dai monaci olivetani. Proprio per questo motivo soltanto una parte del complesso è visitabile, ma è più che sufficiente per apprezzarne la straordinaria bellezza.
Qui il silenzio e la tranquillità regnano sovrani, creando un’atmosfera che invita naturalmente a rallentare e a prendersi una pausa dal ritmo frenetico della quotidianità.
Tra gli ambienti più affascinanti troviamo il Chiostro Grande, celebre per il ciclo di affreschi dedicato alla vita di San Benedetto, considerato una delle più importanti testimonianze della pittura rinascimentale italiana.
Durante la visita è possibile ammirare anche la biblioteca, il refettorio, il chiostro di mezzo e l’antica farmacia monastica.
Se avete qualche ora in più a disposizione, vi consigliamo assolutamente di inserirla nel vostro itinerario in Val d’Orcia.
❤️ Cosa ci portiamo a casa da questo viaggio?
Dopo due giorni trascorsi tra borghi medievali, colline infinite e alcuni dei panorami più belli della Toscana, ci portiamo a casa una certezza: la Val d’Orcia è uno di quei luoghi che riescono a ricordarti quanto sia importante rallentare.
È una terra che invita a godersi il viaggio senza fretta, ad osservare i dettagli e a lasciarsi sorprendere dalla semplicità delle cose belle.
nomadrame
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Prendi ispirazione dai nostri viaggi <3
🗺️ L’Itinerario Tappa per Tappa
Tappa 1 – San Quirico d’Orcia
Il punto di partenza perfetto per esplorare la Val d’Orcia. Da non perdere il centro storico, gli Horti Leonini e una passeggiata tra i suoi vicoli medievali.
Tappa 2 – Cappella della Madonna di Vitaleta
Uno dei simboli più iconici della Toscana. Una breve passeggiata tra le colline vi porterà davanti a uno degli scorci più fotografati della Val d’Orcia.
Tappa 3 – Bagno Vignoni
Un borgo unico nel suo genere, famoso per la grande vasca termale che occupa il centro della piazza principale e per la sua atmosfera rilassata.
Tappa 4 – Cipressi di San Quirico d’Orcia
Una delle immagini più celebri della campagna toscana. Ideale per una breve sosta fotografica immersi nelle colline della Val d’Orcia.
Tappa 5 – Pienza
La perla rinascimentale della Val d’Orcia. Tra palazzi storici, scorci panoramici e il celebre Pecorino di Pienza, è una tappa imperdibile.
Tappa 6 – Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Un luogo di pace immerso nelle Crete Senesi, dove arte, spiritualità e silenzio convivono in perfetta armonia.
Rientro verso casa
Ultimi chilometri con quella sensazione che solo certi viaggi sanno lasciare: la mente piena di ricordi, centinaia di fotografie nel telefono e la voglia di tornare ancora una volta tra le colline della Val d’Orcia.
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Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare la Val d’Orcia?
Per vedere le principali attrazioni della Val d’Orcia consigliamo almeno due giorni. Un weekend permette di visitare San Quirico d’Orcia, Pienza, Bagno Vignoni, la Cappella della Madonna di Vitaleta e l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore. Se avete più tempo a disposizione, tre o quattro giorni vi permetteranno di esplorare la zona con maggiore tranquillità.
Qual è il borgo più bello della Val d’Orcia?
È difficile scegliere un solo borgo, ma Pienza e San Quirico d’Orcia sono sicuramente tra i più affascinanti. Pienza colpisce per la sua eleganza rinascimentale, mentre San Quirico d’Orcia conquista con la sua atmosfera autentica e rilassata.
Quando visitare la Val d’Orcia?
La Val d’Orcia può essere visitata tutto l’anno, ma la primavera, l’estate e l’autunno sono senza dubbio i periodi migliori.
Tra aprile e giugno le colline si tingono di un verde intenso e le temperature sono ideali per esplorare borghi e sentieri. Durante l’estate il paesaggio cambia completamente colore, assumendo le tipiche sfumature dorate che hanno reso famosa la campagna toscana in tutto il mondo. L’autunno, infine, regala atmosfere suggestive grazie ai colori del foliage e alla stagione della vendemmia.
L’inverno è generalmente più tranquillo e meno affollato, perfetto per chi cerca un’esperienza più autentica e rilassata.
Come muoversi in Val d’Orcia?
L’auto è il mezzo migliore per visitare la Val d’Orcia. Molti dei punti panoramici più belli e alcune attrazioni si trovano lontano dai principali collegamenti pubblici.
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Dove conviene dormire in Val d’Orcia?
Per un weekend consigliamo di soggiornare a San Quirico d’Orcia o Pienza, entrambe in posizione strategica per visitare le principali attrazioni della valle.

