Se amate i road trip, preparatevi, perché questo itinerario di 14 giorni tra Montenegro e Croazia potrebbe farvi venire voglia di partire subito.
Due Paesi meravigliosi, chilometri di strada, panorami incredibili e quella libertà che solo un viaggio in macchina sa regalare.

Certo, gli imprevisti non mancano mai. Ma sono proprio quelli, insieme alle deviazioni non previste, alle soste improvvisate e ai posti scoperti quasi per caso, a trasformare un semplice itinerario in un viaggio che resta davvero dentro.

Questo è il racconto del nostro on the road tra Montenegro e Croazia, vissuto senza fretta, lasciandoci guidare dalla strada, dal mare e dalla voglia di goderci ogni singola tappa.

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Croazia e Montenegro: due anime diverse, un solo viaggio

Croazia e Montenegro sono due Paesi diversi per storia, cultura e atmosfera, e forse è proprio questo uno degli aspetti che ci ha fatto apprezzare di più questo itinerario.

La Croazia è ormai da anni una meta molto amata, conosciuta e scelta da tantissimi viaggiatori. Il Montenegro, invece, resta ancora un po’ più defilato, meno nominato, meno “scontato”. Eppure, pur nelle loro differenze, entrambi sono riusciti a sorprenderci, ognuno a modo proprio.

Durante queste due settimane siamo partiti dall’Italia in macchina, raggiungendo il Montenegro come prima grande tappa del viaggio. Da lì abbiamo esplorato la Baia di Kotor, ci siamo spostati verso la zona di Sveti Stefan e, sulla strada del ritorno, abbiamo fatto tappa in Croazia, tra Dubrovnik, Spalato e Trogir.

Informazioni utili prima di partire

Prima di mettervi in viaggio, ci sono alcune informazioni pratiche che secondo noi vale la pena sapere.

  • Per quanto riguarda la Croazia, tenete presente che l’autostrada è a pagamento, quindi è una voce di spesa da considerare nel budget complessivo del viaggio.
  • In Montenegro, invece, almeno nelle zone che abbiamo visitato noi, non abbiamo trovato autostrade ma soprattutto strade statali.

Essendo un itinerario che prevede il passaggio da un Paese all’altro, ricordatevi anche di avere con voi una carta d’identità valida per l’espatrio, così da non avere problemi al momento dell’attraversamento della frontiera.

  •  Dal punto di vista dei costi, il Montenegro ci ha sorpresi abbastanza, ma non nel senso che ci aspettavamo: non lo abbiamo trovato così economico, soprattutto nella zona della Baia di Kotor, che ci è sembrata piuttosto orientata verso un turismo più esclusivo e lussuoso.
  • La Croazia, almeno per le aree che abbiamo visitato noi, ci è sembrata invece leggermente meno costosa.
  • Un’altra cosa da tenere d’occhio riguarda i parcheggi, perché in molte zone turistiche possono incidere abbastanza sul budget finale, soprattutto se vi spostate spesso in macchina tra borghi, spiagge e centri storici.

💡 Ultima dritta, ma importantissima: se passate dalla Slovenia e non volete pagare la vignetta autostradale, ricordatevi di impostare il navigatore su strade statali. Altrimenti il rischio è che vi faccia entrare automaticamente in autostrada, dove la vignetta è obbligatoria.

Il Viaggio diviso per Tappe:

Tappa 1 – La Baia di Kotor: il cuore del Montenegro

La nostra avventura è iniziata direttamente dall’Italia- Prato (PO) in Toscana, partendo in macchina verso quella che per i successivi sei giorni sarebbe diventata la nostra base: la splendida Baia di Kotor.

Come alloggio abbiamo scelto i Bay Leaf Apartments a Orahovac, una soluzione che ci sentiamo di consigliare. La zona è più tranquilla rispetto al centro, quindi perfetta per rilassarsi a fine giornata, ma resta comunque comodissima per esplorare tutta la baia senza impazzire tra traffico e caos.

Tra i luoghi che ci sono rimasti più nel cuore c’è sicuramente Perast, un borgo piccolo, elegante e silenzioso, di quelli che sembrano messi lì apposta per farsi fotografare da ogni angolazione. Passeggiare sul lungomare qui è una di quelle cose semplici che però sanno regalare tantissimo. E poi c’è l’isolotto con la chiesa, che rende tutto ancora più suggestivo e regala uno degli scorci più belli di tutta la baia.

Poi c’è Kotor, che ha un’energia diversa: più viva, più intensa, più piena. Il centro storico è uno di quei posti in cui la cosa migliore da fare è semplicemente perdersi, tra vicoli di pietra, piazzette, gatti ovunque e quell’atmosfera un po’ medievale che conquista subito. Ma il vero momento di gloria arriva con la salita verso il Castello di San Giovanni.

! Ve lo diciamo senza filtri: si fatica. La salita non è proprio una passeggiata, soprattutto nelle ore più calde, ma la vista dall’alto sulla baia ripaga davvero ogni gradino.

Tips Nomadrame: Se potete, fate questa salita al tramonto.

Fa meno caldo, la luce è spettacolare e il panorama lassù diventa uno di quelli che vi fanno pensare: ok, ne è valsa assolutamente la pena. Portate molta acqua, perché serve davvero.

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A spezzare completamente l’atmosfera più autentica di Kotor e Perast ci pensa Porto Montenegro, che sembra quasi appartenere a un altro viaggio. Qui si passa dai borghi di pietra e dal fascino un po’ vissuto del Montenegro più storico a un mondo fatto di yacht enormi, boutique eleganti e locali super curati.

È una tappa perfetta per una passeggiata serale diversa dal solito, soprattutto se vi piace quell’atmosfera chic e internazionale. Però ve lo diciamo: occhio al portafoglio, perché qui i prezzi cambiano passo piuttosto in fretta. Passeggiare è bellissimo, fermarsi a cena un po’ meno.

Porto Montenegro ci è piaciuto proprio per questo contrasto così netto: da una parte l’anima più autentica e storica della baia, dall’altra questo lato più moderno, lussuoso e costruito per un turismo decisamente più esclusivo. Non è il posto che ci ha trasmesso di più in termini di autenticità, ma secondo noi merita comunque una visita, anche solo per vedere un volto completamente diverso del Montenegro.

Sempre nei dintorni, un’esperienza che può valere la pena prendere in considerazione è la funivia di Kotor. Noi questa volta non l’abbiamo fatta, ma per chi vuole godersi la baia da un’altra prospettiva dev’essere davvero scenografica, soprattutto se l’idea è quella di salire per un aperitivo con vista. Anche qui, però, meglio saperlo prima: i prezzi non sono bassissimi.

Per quanto riguarda il mare, invece, potete scegliere se rilassarvi direttamente nella Baia di Kotor, godendovi un’atmosfera più tranquilla, oppure spostarvi in posti più attrezzati. Noi abbiamo visto, ad esempio, Almara Beach Bar, sicuramente molto curato e perfetto per chi cerca una giornata più comoda e organizzata, ma anche decisamente costoso: circa 60 euro per un ombrellone e due lettini.

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Tappa 2 – Sveti Stefan: tra icone e spiagge di ciottoli

Spostandoci verso sud, siamo arrivati nella zona di Sveti Stefan, uno dei luoghi simbolo del Montenegro e una di quelle immagini che, anche se avete già visto mille volte in foto, dal vivo fanno comunque il loro effetto.

Per questa parte del viaggio abbiamo alloggiato al B&B Apart Hotel Pastrovski Konak, una sistemazione un po’ scomoda sotto alcuni aspetti, ma allo stesso tempo molto tradizionale e in sintonia con il fascino autentico della zona.

Questa area ci è piaciuta davvero tanto, soprattutto per un motivo: qui abbiamo trovato alcune delle spiagge più belle di tutto il viaggio.

La nostra preferita in assoluto è stata Milocer Beach, che per noi è stata una vera meraviglia. Ci è piaciuta tantissimo sia per il mare che per il contesto in cui si trova, davvero elegante e scenografico. Qui si trova anche la zona legata alla vecchia residenza della regina, un luogo che un tempo era molto più esclusivo e che oggi è diventato accessibile come spiaggia pubblica.

Per noi è stata senza dubbio una delle spiagge più belle viste in Montenegro.

⚠️ Attenzione: non è una spiaggia di sabbia, ma di ciottoli. Gli scarpini da mare qui sono decisamente una buona idea.

Un’altra spiaggia che ci sentiamo di consigliarvi è Drobni Pijesak Beach, anche questa molto bella ma un po’ più organizzata dal punto di vista dei servizi. Qui potete scegliere se stare nella zona di spiaggia libera oppure prendere ombrelloni e lettini a pagamento, quindi è una soluzione comoda anche per chi preferisce avere qualche comfort in più. Anche in questo caso, però, gli scarpini tornano utilissimi.

Tra le cose da vedere nei dintorni, secondo noi merita sicuramente una visita anche Budva, soprattutto il suo centro storico. È uno di quei posti in cui il bello sta proprio nel camminare senza una meta precisa, infilarsi tra le viuzze e lasciarsi sorprendere dall’atmosfera.

Naturalmente, in questa zona non può mancare una vista su Sveti Stefan, l’isolotto simbolo del Montenegro e uno di quei luoghi che dal vivo colpiscono davvero. Da non perdere anche il famoso viewpoint su Sveti Stefan e la chiesa di St. Sava, da cui si gode uno dei panorami più belli della zona.

Tappa 3 – Dubrovnik: fascino storico e mare spettacolare

Per il viaggio di ritorno abbiamo deciso di spezzare il rientro con alcune tappe in Croazia, e la prima non poteva che essere Dubrovnik, dove ci siamo fermati per due giorni.

Per dormire abbiamo scelto Stikovica, una zona che secondo noi è stata una soluzione molto comoda: perfetta per spendere un po’ meno rispetto al centro, ma comunque a circa 10 minuti di macchina da Dubrovnik. Noi abbiamo soggiornato al Villa Ana e ci siamo trovati bene, soprattutto per la posizione. A due passi dall’appartamento c’era anche una piccola spiaggia molto carina, ideale per rilassarsi senza dover riprendere la macchina ogni volta.

Dubrovnik, per noi, è una città che va vista almeno una volta. Il suo centro storico fortificato ha un fascino davvero unico e basta iniziare a camminare tra le sue strade per capire subito perché sia una delle città più amate della Croazia. C’è un’atmosfera particolare, elegante, storica e scenografica. Anche semplicemente passeggiare senza una meta precisa qui ha il suo perché.

Per quanto riguarda il mare, invece, noi siamo stati a Plaža Veliki Žal, una spiaggia che ci ha conquistati soprattutto per la trasparenza e la bellezza dell’acqua. È una di quelle spiagge in cui appena arrivi capisci subito che fermarti lì è stata un’ottima idea.

Qui trovate sia la possibilità di stare in spiaggia libera, sia quella di noleggiare ombrelloni e lettini, quindi è una soluzione comoda un po’ per tutti. Anche il parcheggio ci è sembrato pratico: si può lasciare la macchina gratuitamente sia lungo la strada principale sia più vicino alla spiaggia.

💡 Tip Nomadrame: se amate osservare il mare con maschera e boccaglio, portateli con voi. Secondo noi questa spiaggia è perfetta anche per fare snorkeling, perché il mare è pieno di pesci e l’acqua invoglia davvero a restare in ammollo più del previsto.

Anche qui, però, c’è la solita nota amica dei piedi delicati: la spiaggia è di ciottoli, quindi gli scarpini da mare tornano utilissimi.

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Tappa 4 – Trogir e Spalato: tra borghi bellissimi e una spiaggia che non dimenticheremo

La seconda tappa croata del nostro ritorno è stata Trogir, anche se in realtà non abbiamo dormito direttamente lì. Abbiamo scelto infatti una sistemazione sull’isoletta davanti, al Mito Rooms and Apartments, una soluzione un po’ particolare ma davvero comoda. L’isola è collegata alla terraferma da un ponte, quindi si raggiunge tranquillamente in macchina senza complicazioni.

Da questa base abbiamo visitato sia Spalato sia Trogir, e possiamo dirlo senza dubbi: ci sono piaciute tantissimo entrambe.

Sono due città diverse tra loro, ma tutte e due hanno quel fascino che ti fa venire voglia di camminare senza fretta, guardarti intorno e assaporare ogni angolo. I loro centri storici meritano assolutamente una visita, non solo per la bellezza architettonica, ma anche per l’atmosfera che si respira tra vicoli, piazze e scorci sul mare.

Trogir ci ha colpiti per il suo lato più raccolto e caratteristico, con quel mix perfetto di pietra chiara, viuzze strette e dettagli che sembrano usciti da una cartolina. Spalato, invece, ci è sembrata più viva, più dinamica, con un’energia diversa ma altrettanto affascinante.


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Ed è proprio in questa zona che abbiamo trovato la nostra spiaggia preferita di tutto il viaggio in Croazia. Uno di quei posti che ci sono rimasti davvero nel cuore. Per ora, però, ve la raccontiamo così: un piccolo angolo meraviglioso, un po’ nascosto, di quelli che quasi si fa fatica a condividere perché una parte di voi vorrebbe tenerli segreti il più a lungo possibile.

Vi lasciamo solo le coordinate: 43°29’24.0″N 16°02’36.2″E.
Se deciderete di andarci, poi ci capirete. 

Dopo quest’ultima tappa, da Trogir abbiamo iniziato il viaggio di rientro verso casa, con quella sensazione tipica della fine di ogni road trip: un po’ di stanchezza, tanti ricordi addosso e la certezza che alcuni posti, anche una volta tornati, ti restano dentro ancora per un bel po’.

nomadrame

Per noi di Nomadrame, questo road trip di 14 giorni tra Croazia e Montenegro è stato un viaggio capace di sorprenderci dall’inizio alla fine. Ci è piaciuto perché riesce a mettere insieme anime molto diverse: città storiche, baie panoramiche, spiagge bellissime, borghi eleganti e tratti di costa più semplici, da vivere con lentezza.

Sì, è un itinerario che richiede tante ore di macchina, ma forse è proprio questo il suo bello: non è un viaggio da fare di corsa, ma da assaporare tappa dopo tappa, lasciandosi spazio per una sosta in più, un tramonto improvviso, una deviazione non programmata e, perché no, anche per imparare a godersi quel traffico che durante l’anno finiamo sempre per odiare.

Croazia e Montenegro, per due settimane, sono stati casa. Un angolo d’Adriatico che ci ha accolti con una bellezza autentica, ma soprattutto con persone eccezionali, incontri che hanno reso questo viaggio ancora più speciale.

Croazia e Montenegro, più che una semplice tappa, sono stati un piccolo pezzo di strada che per due settimane sono state come Casa.

Cosa ci portiamo a casa di questo viaggio? 

Ci portiamo a casa la complicità di due persone che affrontano insieme tante ore di viaggio, la meraviglia dei panorami, la curiosità di fermarsi a guardare tutto e la scoperta di culture vicine ma allo stesso tempo lontane.
Ci portiamo le persone, il mare e quella sensazione bellissima di esserci sentiti parte, anche solo per un attimo, di questi luoghi.

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Croazia e Montenegro in 14 giorni: Il Recap del Viaggio

Info pratiche in breve: 

  • Durata consigliata: 14 giorni
  • Mezzo ideale: auto, perfetta per vivere il viaggio in libertà
  • Paesi attraversati: Montenegro e Croazia
  • Documenti: carta d’identità valida per l’espatrio
  • Strade in Croazia: autostrade a pagamento
  • Strade in Montenegro: soprattutto statali, niente grandi autostrade nelle zone visitate da noi
  • Attenzione in Slovenia: se non volete pagare la vignetta, impostate il navigatore su strade statali
  • Budget: il Montenegro, soprattutto in zona Baia di Kotor, non ci è sembrato così economico; la Croazia leggermente più abbordabile
  • Parcheggi: da considerare nel budget, soprattutto nelle località più turistiche
  • Spiagge: molte sono di ciottoli, quindi meglio portare gli scarpini da mare

 

L’Itinerario Tappa per Tappa

 

Tappa 1– Baia di Kotor

Base a Orahovac, perfetta per esplorare la baia con calma.  Da non perdere Perast, Kotor con salita al Castello di San Giovanni, e una passeggiata a Porto Montenegro per vedere il lato più moderno e lussuoso del Paese.

Tappa 2 – Sveti Stefan e dintorni

Zona ideale per godersi alcune delle spiagge più belle del Montenegro, come Milocer Beach e Drobni Pijesak Beach. Da vedere anche Budva, il viewpoint su Sveti Stefan e la chiesa di St. Sava.

Tappa 3 – Dubrovnik

Tappa croata dal fascino unico, tra mura storiche e vicoli scenografici. Perfetta da abbinare a qualche ora di mare, per esempio a Plaža Veliki Žal, una spiaggia bellissima con acqua trasparente.

Tappa 4 – Trogir e Spalato

Due città diverse ma entrambe bellissime, ideali da visitare passeggiando senza fretta nei rispettivi centri storici. In questa zona abbiamo trovato anche una delle spiagge più belle del viaggio, un piccolo angolo nascosto che ci è rimasto nel cuore.

Rientro verso casa

Ultimi chilometri con quella sensazione tipica di ogni road trip finito: un po’ di stanchezza, tanti ricordi addosso e la voglia di ripartire di nuovo.