Prendetevi un po’ di tempo, perché oggi vi portiamo con noi nel nostro on the road in Albania. Da Golem fino alla splendida zona di Dhërmi, abbiamo scoperto un Paese capace di regalare paesaggi mozzafiato, acqua cristallina e angoli che ci sono rimasti nel cuore nonostante (o forse grazie) ai suoi forti contrasti. <3

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Il fascino di un Paese in movimento

L’Albania non è più una scommessa “viaggiatori” zaino in spalla, ma una realtà turistica consolidata che sta vivendo una trasformazione rapidissima.

E’ diventata una meta comodissima dall’Italia, unendo un’economia turistica in crescita a un’ospitalità genuina. In questo itinerario passeremo da località super attrezzate a zone selvagge dove la natura è l’unica protagonista

Giorno 1 – Arrivo a Tirana e rotta verso Sud

Atterrati in serata con un volo diretto da Pisa, abbiamo subito ritirato l’auto a noleggio.

 -> Il consiglio di Nomadrame: L’auto è fondamentale! I mezzi pubblici sono quasi inesistenti fuori dalla capitale se volete muovervi in totale autonomia.

Ci siamo messi in viaggio verso la costa sud. La strada da Tirana a Dhërmi richiede circa 3 ore: le nuove infrastrutture permettono di viaggiare in tranquillità e regalano viste panoramiche che vi lasceranno a bocca aperta.

Tips Nomadrame: Non abbiate paura di “perdere tempo”. Quando vedete uno scorcio che vi toglie il fiato, accostate e fermatevi. Quei paesaggi meritano qualche attimo (e qualche foto) in più! 📸

Giorno 2 – Gjipe Beach: Il paradiso selvaggio

Il secondo giorno è stato tutto dedicato al mare … E se Dhërmi offre comodità, Gjipe Beach rappresenta la ricompensa per chi è disposto a faticare un po’.

E’ stata per noi una bellissima rivelazione, è qui che il mare albanese mostra il suo volto migliore, incastonato in un canyon che sembra proteggerlo.

  • Come arrivare: Si lascia l’auto in un parcheggio a pagamento e si prosegue a piedi per circa 30 minuti.
  • ⚠️ Attenzione: La camminata non è impossibile, ma dimenticate le ciabatte! Indossate scarpe comode perché il terreno è sconnesso. Non rischiate!

Il premio: Una volta arrivati, la fatica sparisce. Gjipe è un canyon che si apre su un mare limpidissimo, un luogo nascosto che va conquistato passo dopo passo.

È proprio una di quelle tappe che, almeno per noi, riescono a lasciare il segno: non solo per la bellezza del mare, ma anche per tutto il contesto che la circonda e per la sensazione di arrivare in un luogo un po’ più nascosto, da conquistare passo dopo passo. 

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Giorno 3 – Tra l’Occhio Blu e la Città di Pietra

Tappa 1: Syri i Kaltër (L’Occhio Blu)

Il giorno dopo a circa 2 ore da Dhërmi, ci siamo addentrati nell’entroterra per vedere questa sorgente naturale incredibile. L’acqua sgorga con una forza tale da creare un cerchio blu profondo al centro (la pupilla) circondato da un turchese fosforescente.

Questa sorgente è il simbolo del boom turistico albanese. Se da un lato la sua bellezza cromatica è indiscutibile — un fenomeno naturale ipnotico immerso nel verde — dall’altro pone una riflessione sull’affollamento. 

L’organizzazione è migliorata (parcheggi, navette elettriche), ma il sito soffre la sua stessa fama. Vale la pena inserirlo in itinerario? Assolutamente sì, ma con la consapevolezza che non sarete soli a contemplarlo.

  • Info Pratiche: Dal parcheggio sono 20-30 minuti a piedi. Se siete in modalità “pigrizia-friendly”, potete noleggiare bici o monopattini elettrici all’ingresso!
  • La passeggiata: Una volta parcheggiata l’auto (c’è un ampio parcheggio all’ingresso), vi aspetta una camminata di circa 20-30 minuti.
  • Pit-stop: All’interno del parco non mancano bar e ristorantini per ricaricare le pile prima di ripartire.

Tappa 2: Argirocastro

Dopo un’altra ora di auto, siamo arrivati ad Argirocastro. Qui l’atmosfera profuma di storia,

Spoiler: qui si mangia divinamente! Appena arrivati, ci siamo fiondati alla ricerca di un posticino per pranzo e — ragazzi — che scoperta! Abbiamo puntato sui piatti tipici e siamo rimasti a bocca aperta: tutto squisito e con un conto finale molto leggero che quasi non ci credevamo. È stata una di quelle soste che, senza troppi fronzoli, ti fanno sentire davvero l’anima del posto. 

Con la pancia piena, siamo saliti alla Fortezza di Argirocastro. È una tappa obbligatoria:

  • La Fortezza: Pagando un biglietto d’ingresso, potrete esplorare le mura del castello, ammirare un aereo militare della Guerra Fredda e godervi una vista a 360° sui tetti di pietra della città. Al suo interno si trova un museo, con i suoi reperti bellici, che serve a ricordare la storia complessa di questa nazione, rendendo il viaggio qualcosa di più di una semplice vacanza.

In serata, siamo risaliti verso nord per dormire a Golem, strategicamente vicina a Tirana

Giorno 4 – Giornata di relax a Golem e rientro a Pisa

Perché fermarsi a Golem?

  • Comodità top: È strategicamente vicina a Tirana e all’aeroporto, il che vi evita corse dell’ultimo minuto.
  • Vibe relax: Passeggiare sul lungomare al tramonto è il modo migliore per salutare l’Albania, ripensando a tutti i chilometri macinati e ai posti incredibili visti in questi giorni. 

Si torna a casa… ✈️ Nel pomeriggio ci siamo diretti verso l’aeroporto di Tirana (che da Golem è comodissimo e si raggiunge in un attimo) per il nostro volo di ritorno su Pisa.

nomadrame

Per noi di Nomadrame, questo viaggio è stato una lezione di bellezza e resilienza. Ci ha insegnato che non serve andare dall’altra parte del mondo per sentirsi esploratori; a volte basta attraversare l’Adriatico per trovare una terra che corre veloce verso il domani, senza però dimenticare il profumo del caffè turco e la lentezza dei suoi borghi in pietra.

Torniamo con la voglia di dire a tutti: “Andateci, ma fatelo con occhi aperti e cuore leggero”. Perché l’Albania non è solo una meta da spuntare su una lista, ma un racconto ancora tutto da scrivere, di cui siamo felici di aver fatto parte.

È stato un viaggio breve ma intensissimo.

Albania, non è un addio, ma un mirëupafshim (arrivederci)! 🇦🇱❤️

Cosa ci portiamo a casa di questo viaggio? 

Ci portiamo a casa la consapevolezza che l’Albania non va solo “visitata”, ma ascoltata. È nei contrasti che risiede il suo fascino più grande: lo vedi nei bunker trasformati in musei, lo senti nell’accoglienza calorosa di chi ti sorride senza chiedere nulla in cambio e lo respiri quando, dai tornanti del Passo di Llogara, lo sguardo si tuffa nel blu infinito dello Ionio.

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Albania On The Road : Il Recap del Viaggio

Info pratiche in breve: 

  • Spostamenti : Auto a noleggio indispensabile per la massima libertà
  • Punto di partenza/ritorno : Aeroporto di Tirana (TIA)
  • Vibe del viaggio : Contrasti affascinanti, natura selvaggia, storia, cultura e ospitalità

L’Itinerario Giorno per Giorno

Giorno 1 : Benvenuti in Albania

  • Percorso : Arrivo a Tirana-Direzione Sud verso Dhermi
  • Highlight : Il panorama lungo la strada (circa 3 ore di guida) 
  • Il consiglio: Non avere fretta; accosta e goditi gli scorci panoramici

Giorno 2 : Il Cuore Selvaggio della Costa

  • Meta: Gjipe Beach
  • L’esperienza: Un canyon che si apre su un  mare cristallino
  • Alert: 30 minuti a piedi su terreno sconnesso. Usa scarpe comode, no ciabatte!

Giorno 3: Natura ipnotica e Storia di Pietra

  • Mattina: Syri i Katlter (L’Occhio Blu), Una sorgente turchese mozzafiato – Tips: Disponibili mkonopattini elettrici per chi vuole evitare la camminata di 20 minuti.
  • Pomeriggio: Argirocastro (Gjirokaster) – Da non perdere: La Fortezza (Castello), l’aereo della Guerra Fredda e il cibo tipico a prezzi super accessibili.
  • Sera: Rientro verso nord con pernotto a Golem (comodo per l’aeroporto) 

Giorno 3: Golem e rientro

  • Mattina: relax e Golem
  • Pomeriggio: rientro all’aeroporto